CASERTA - Indagato per voto di scambio politico mafioso diventa assessore con delega ai Beni confiscati, per di più a Casal di Principe, centro del Casertano ritenuto roccaforte storica del clan dei Casalesi. Protagonista della vicenda Angelo Ferraro, cugino di un ex consigliere regionale, Nicola Ferraro, che fu arrestato per associazione mafiosa. La scelta viene difesa dal sindaco Pasquale Martinelli mentre il diretto interessato annuncia che agirà sull'esempio di don Peppe Diana, prete ucciso proprio dalla camorra dei Casalesi e proporrà (ha anche la delega all'Istruzione oltre che all'Urbanistica e alla Programmazione di opere pubbliche) di affiggere in ogni aula una lettera scritta dal sacerdote anti clan. «Ho deciso con serenità di fare entrare nella giunta Angelo Ferraro che conosco personalmente e del quale ho una profonda stima essendo una persona che dedica gran parte della giornata nel sociale, occupandosi, in particolare delle attività della società di calcio nella quale sono coinvolti 400 ragazzi della scuola calcio sottraendoli alla strada. Mettiamolo alla prova. Facciamolo lavorare, e poi vediamo». Così il primo cittadino alla guida di una giunta di centrodestra, in ordine alle polemiche che stanno accompagnando la decisione di nominare Ferraro in giunta. L'indagine ancora aperta sul voto di scambio nella quale è coinvolto il neo assessore e i suoi legami di parentela con personaggi coinvolti in procedimenti penali non hanno condizionato la scelta di Martinelli. «Ognuno risponde di persona davanti alla legge ed anche davanti a Dio per la storia personale e non per i rapporti di parentela. Altrimenti assessori e consiglieri a Casal di Principe dovremmo prenderli da fuori perchè chiunque nella nostra città, me compreso, ha o parenti camorristi o gira nell'orbita dell'organizzazione visto che l'intera Casal di Principe viene considerata legata alla cosca», sottolinea in un misto di ironia e polemiche. I ragazzi del club calcistico casalese, sottolinea Martinelli, portano sulle tute e le magliette di gioco la scritta 'Con lo sport si cresce nella legalità e in un torneo internazionale svoltosi in Spagna la formazione giovanile ha ottenuto il premio disciplina«. Il deputato del Pd, Luisa Bossa, componente della commissione Antimafia manda un messaggio a Martinelli. »Senza criminalizzare nessuno è evidente che un sindaco debba stare più attento alle sue scelte perchè queste, come sempre, possono essere di esempio alla cittadinanza. Noi politici dobbiamo rispondere ai cittadini, a loro bisogna dare esempi positivi del buon governo. Sta al ministro degli Interni verificare la legittimità di questa nomina«
fonte : leggo.it
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venerdì 12 agosto 2011
il Vero peso dei consiglieri comunali per un comune, non i gettoni di presenza ma gli stipendi delle loro occupazioni originarie
Art. 79. Permessi e licenze
1. I lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l'intera giornata in cui sono convocati i rispettivi consigli. Nel caso in cui i consigli si svolgano in orario serale, i predetti lavoratori hanno diritto di non riprendere il lavoro prima delle ore 8 del giorno successivo; nel caso in cui i lavori dei consigli si protraggano oltre la mezzanotte, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l'intera giornata successiva.2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano altresì nei confronti dei militari di leva o richiamati e di coloro che svolgono il servizio sostitutivo previsto dalla legge. Ai sindaci, ai presidenti di provincia, ai presidenti delle comunità montane che svolgono servizio militare di leva o che sono richiamati o che svolgono il servizio sostitutivo, spetta, a richiesta, una licenza illimitata in attesa di congedo per la durata del mandato.
3. I lavoratori dipendenti facenti parte delle giunte comunali, provinciali, metropolitane, delle comunità montane, nonché degli organi esecutivi dei consigli circoscrizionali, dei municipi, delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali, ovvero facenti parte delle commissioni consiliari o circoscrizionali formalmente istituite nonché delle commissioni comunali previste per legge, ovvero membri delle conferenze dei capogruppo e degli organismi di pari opportunità, previsti dagli statuti e dai regolamenti consiliari, hanno diritto di assentarsi dal servizio per partecipare alle riunioni degli organi di cui fanno parte per la loro effettiva durata. Il diritto di assentarsi di cui al presente comma comprende il tempo per raggiungere il luogo della riunione e rientrare al posto di lavoro. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano altresì nei confronti dei militari di leva o di coloro che sono richiamati o che svolgono il servizio sostitutivo.
4. I componenti degli organi esecutivi dei comuni, delle province, delle città metropolitane, delle unioni di comuni, delle comunità montane e dei consorzi fra enti locali, e i presidenti dei consigli comunali, provinciali e circoscrizionali, nonché i presidenti dei gruppi consiliari delle province e dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, hanno diritto, oltre ai permessi di cui ai precedenti commi, di assentarsi dai rispettivi posti di lavoro per un massimo di 24 ore lavorative al mese, elevate a 48 ore per i sindaci, presidenti delle province, sindaci metropolitani, presidenti delle comunità montane, presidenti dei consigli provinciali e dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti.
5. I lavoratori dipendenti di cui al presente articolo hanno diritto ad ulteriori permessi non retribuiti sino ad un massimo di 24 ore lavorative mensili qualora risultino necessari per l'espletamento del mandato.
6. L'attività ed i tempi di espletamento del mandato per i quali i lavoratori chiedono ed ottengono permessi, retribuiti e non retribuiti, devono essere prontamente e puntualmente documentati mediante attestazione dell'ente.
Art. 80 - Oneri per permessi retribuiti
1. Le assenze dal servizio di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 dell'articolo 79 sono retribuite al lavoratore dal datore di lavoro. Gli oneri per i permessi retribuiti dei lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici economici sono a carico dell'ente presso il quale gli stessi lavoratori esercitano le funzioni pubbliche di cui all'articolo 79. L'ente, su richiesta documentata del datore di lavoro, è tenuto a rimborsare quanto dallo stesso corrisposto, per retribuzioni ed assicurazioni, per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore. Il rimborso viene effettuato dall'ente entro trenta giorni dalla richiesta. Le somme rimborsate sono esenti da imposta sul valore aggiunto ai sensi dell'articolo 8, comma 35, della legge 11 marzo 1988, n. 67.(comma così modificato dall'articolo 2-bis legge n. 26 del 2001)
In pratica il vero esborso per le casse comunali non sono tanto i gettoni di presenza ma il pagamento degli stipendi rispetto alle occupazioni originarie dei consiglieri comunali
giovedì 11 agosto 2011
Ecco perchè Facebook non va, ma i rischi sono altri
Oggi 11 agosto, ci tempestano: Una Tempesta magnetica colpirà la Terra. A rischio i satelliti per le telecomunicazioni. E i video e i titoli su internet abbondano e sono strettamente scientifici: Tempesta magnetica solare in arrivo sulla Terra“Una tempesta magnetica è in arrivo sulla Terra dopo che il Sole è tornato in questi giorni in una fase di intensa attività. Una delle tre macchie solari comparse negli ultimi giorni ha infatti provocato una violenta eruzione che al momento non ha colpito la Terra direttamente. Tuttavia, secondo gli esperti dell’osservatorio della Nasa Sdo (Solar Dynamics Observatory) un secondo sciame di particelle liberato dalla stessa eruzione si starebbe dirigendo verso la Terra e potrebbe provocare nei prossimi giorni danni ai satelliti che si trovano in orbita alta. Le radiazioni potrebbero inoltre provocare problemi nelle telecomunicazioni.
La macchia solare all’origine di questa potentissima eruzione, considerata la più violenta dell’attuale ciclo solare, è indicata dagli esperti con il numero 1263 e l’eruzione che ha provocato rientra nella classe X, alla quale appartengono i fenomeni più intensi e rischiosi persatelliti e comunicazioni. Impossibile al momento, secondo gli esperti, fare previsioni relative ai possibili rischi. Una risposta in questo senso si potrà avere soltanto dopo l’11 agosto.”
La macchia solare all’origine di questa potentissima eruzione, considerata la più violenta dell’attuale ciclo solare, è indicata dagli esperti con il numero 1263 e l’eruzione che ha provocato rientra nella classe X, alla quale appartengono i fenomeni più intensi e rischiosi persatelliti e comunicazioni. Impossibile al momento, secondo gli esperti, fare previsioni relative ai possibili rischi. Una risposta in questo senso si potrà avere soltanto dopo l’11 agosto.”
Una tempesta solare (detta anche tempesta geomagnetica) è un disturbo della magnetosfera terrestre, di carattere temporaneo, causato dall’ attività solare. Durante una tempesta solare il Sole produce forti emissioni di materia dalla sua corona che generano un forte vento solare, le cui particelle ad alta energia vanno ad impattare il campo magnetico terrestre dalle 24 alle 36 ore successive all’emissione di massa coronale. Ciò accade soltanto qualora le particelle del vento solare viaggino in direzione della Terra. La pressione del vento solare cambia in funzione dell’attività solare e tali cambiamenti modificano le correnti elettriche presenti nella ionosfera. Le tempeste magnetiche generalmente durano dalle 24 alle 48 ore, anche se alcune possono durare per diversi giorni. Nel 1989, una tempesta elettromagnetica si verificò sui cieli del Québec, causando un’aurora boreale visibile fino in Texas.
Radiazioni pericoloseIl vento solare rilascia intense particelle ad alta energia che possono generare delleradiazioni dannose per gli esseri umani, allo stesso modo delle radiazioni nucleari a bassa energia. L’atmosfera e la magnetosfera terrestri agiscono fornendo una adeguata protezione a livello del suolo, ma gli astronauti nello spazio sono soggetti a dosi potenzialmente letali di radiazioni ionizzanti. La penetrazione di particelle ad alta energia nelle cellule può causare il danneggiamento cromosomico, il cancro ed altri problemi di salute. Alte dosi potrebbero essere fatali. I protoni solari con energia superiore ai 30 MeV sono particolarmente pericolosi. Nel mese di ottobre del 1989, il Sole produsse particelle tanto energetiche da poter causare la morte di un astronauta che si fosse trovato sulla Luna con la sola protezione della tuta spaziale. I protoni solari possono produrre problemi di radiazioni anche a bordo di voli di linea alle elevati altitudini. Sebbene questi rischi siano bassi, il monitoraggio delle emissioni solari consente di valutare un eventuale cambio del piano di volo.
Impatto sulla vita
Sono sempre più numerose le evidenze empiriche delle modifiche che i sistemi biologici subiscono a seguito delle tempeste magnetiche. L’interesse nello studio della materia ha condotto l’Unione radio-scientifica internazionale (URSI) a creare una nuova commissione denominata Commissione K. Gli studi più interessanti sono stati effettuati sull’alterazione del sistema di orientamento dei piccioni e di altri animali come i delfini e le balene, che possiedono sistemi di orientamento basati sul magnetismo terrestre.”
Sono sempre più numerose le evidenze empiriche delle modifiche che i sistemi biologici subiscono a seguito delle tempeste magnetiche. L’interesse nello studio della materia ha condotto l’Unione radio-scientifica internazionale (URSI) a creare una nuova commissione denominata Commissione K. Gli studi più interessanti sono stati effettuati sull’alterazione del sistema di orientamento dei piccioni e di altri animali come i delfini e le balene, che possiedono sistemi di orientamento basati sul magnetismo terrestre.”
I punti principali della relazione di Tremonti...Sta la crisi
INTRODUZIONE - «Dividerò il mio intervento in due parti per illustrare sia la proposta di pareggio di bilancio in Costituzione nell'articolo 81, sia la scelta di anticipo del pareggio di bilancio. È una caso di eterogenesi dei fini».
VINCOLO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE - Per l'articolo 81 della Costituzione è «necessaria una revisione. Lo dobbiamo cambiare perchè non costituisce un caso di successo, non ha funzionato perchè siamo arrivati ad essere il terzo o il quarto debito pubblico del mondo. La nostra posizione oggi è oggettivamente straordinaria». La scelta di inserire il pareggio di bilancio in Costituzione è «una scelta che segna la fine di un'epoca nella quale l'Occidente poteva piazzare titoli ai valori che voleva». Oggi viviamo in un' epoca «che costringe a scelte di maggior rigore: non puoi spendere più di quello che prendi soprattutto se con riluttanza prendono i tuoi titoli». È fondamentale che nella costituzionalizzazione del pareggio di bilancio ci sia un esplicito riferimento ai meccanismi europei, che sia definito da parte della Repubblica italiana il riconoscimento dei vincoli di bilancio che ci vengono dall'Europa. Non basta fare riferimento ai trattati dell'Unione europea, perché sono in evoluzione».
Le misure di Tremonti
LA DATA DEL PAREGGIO - «La soglia del 2014 per l'obbligo del pareggio di bilancio non l'abbiamo inventata noi, ma da due anni era, sarebbe stata, la data europea». Prima «non c'era nessun obbligo di pareggio di bilancio nel 2011». Ora «c'è ampio spazio per un lavoro che presuppone un disarmo plurilaterale e uno spirito costituente». «Il decreto che pone il pareggio di bilancio al 2014 è stato votato alla Camera a metà luglio. Da allora molti fatti hanno modificato il corso delle nostre attività. Il primo è l'intensificazione verticale della crisi finanziaria: la prospettiva era diversa rispetto a quella in cui è stato costruito il decreto sul pareggio di bilancio».
LA PREVISIONE DELLA CRISI - «Personalmente non penso di essere accreditabile di formule ottimistiche sulla crisi. Dal 2006 ho sempre usato formule di prudenza».
LIBERALIZZAZIONI - «Dobbiamo e possiamo intervenire con forza su liberalizzazioni, servizi pubblici e professioni. Sul lato della crescita serve la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, dei servizi professionali e la privatizzazione su larga scala dei servizi locali».
FESTIVITA' - «Accorpare sulla domenica le festività non religiose potrebbe essere un modo europeo per aumentare la produttività sistemica».
DIPENDENTI PUBBLICI E PENSIONI - «La Banca centrale europea ci ha anche chiesto tagli agli stipendi pubblici attraverso il licenziamento o la dismissione del personale compensato con meccanismi di assicurazione». Nella lettera c'erano «suggerimenti che riguardano le pensioni di anzianità, le donne nel settore privato, e si formula anche l'ipotesi di tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici». Ma, puntualizza Tremonti, «anche questo, non è detto che debba essere oggetto dell'attività del governo italiano».
CONTRATTI DI LAVORO - «Per il mercato del lavoro l'ipotesi da mettere in campo è una spinta alla contrattazione a livello aziendale, con il superamento del sistema centrale rigido».
LICENZIAMENTI - Ci sono le ipotesi di mettere in campo «una spinta verso la contrattazione a livello aziendale, il superamento di un sistema aziendale rigido e il licenziamento e la dismissione del personale compensato con meccanismi di assicurazione più felici», una «sorta di diritto di licenziare ma compensato con migliori posti di lavoro».
COSTI DELLA POLITICA - «Bisogna intervenire con maggior incisività sui costi della politica. Dobbiamo tornare sulla materia non solo sui costi dei politici, non solo su quanto prendono ma anche su quanti sono. C'è un effetto di blocco, di manomorta».
RENDITE FINANZIARIE - «C'è l'ipotesi, fermi i titoli di Stato, di aumentare la tassazione delle rendite finanziarie dal 12,5% al 20%. E c'è l'ipotesi di ridurre i depositi bancari e postali dal 27% al 20%»».
CONTRIBUTI DI SOLIDARIETA' - «Per quanto riguarda l'evasione fiscale e quindi il recupero di risorse sono possibili contributi di solidarietà».
Gero Grassi non mi Convinci
Gero Grassi, parlamentare Pd, è un parlamentare impegnato. Si sbatte tra Roma e Bari, cioè il collegio elettorale. Perciò non nasconde il suo disappunto per quella che chiama la «marea montante» del populismo e della demagogia.
Onorevole uno stipendio di 13 mila euro netti al mese. Siamo quasi a livello di top manager. «Ma non diciamo fesserie. Non è quella la cifra».
Cosa vuol dire? «Vogliamo fare un po' di conti? Sto a Roma tre-quattro giorni alla settimana. Da qualche parte dovrei dormire, salvo che la marea montante del populismo non ci chieda di dormire sotto i ponti del Tevere. Quindi, pago un affitto da 1.500 euro al mese. A Roma, è quasi niente. Potrei andare in albergo? Pagherei di più».
Resta sempre una bella cifra.. «Calma, a Roma devo muovermi con il taxi, e ogni tanto andare a pranzo. E non tiri fuori la questione della buvette a basso costo...»
Va bene, e il resto? «Ho una mia sede nella mia città per conservare il rapporto con il territorio. Ci lavorano due dipendenti, regolarmente stipendiate, con tutte le carte in regola. Questi soldi da dove li prendo, secondo Lei? E le spese vive, dell'affitto, del telefono ed eccetera? E i soldi versati al partito, per sostenere la campagna elettorale nazionale? Si tratta di 50mila euro, cioè 800 euro al mese per l’intera legislatura».
Ma perché conserva una sua segreteria? Non può chiuderla? «Perché la gente mi viene a trovare, a parlarmi dei suoi problemi, e io, nel rispetto delle leggi cerco di dare una mano. E' un delitto? Volete, che alla fine la politica torni ad essere solo questioni per ricchi? Certo, ci sono eccessi che vanno eliminati e sono d'accordo. Ma la demagogia e il populismo sono l'altra faccia dei poteri forti».
Ma il Paese attraversa una grave situazione di crisi, si chiedono ai cittadini altri sacrifici. La Politica non deve fare la sua par te? «Non ci sono dubbi, e sono d’accordo. Ma posso dire che circolano troppe favole sui privilegi della politica. Comunque sarei favorevole al rimborso delle spese con la presentazione delle fatture, così qualche furbetto sarebbe penalizzato»
fonte gazzetta del mezzogiorno
Onorevole uno stipendio di 13 mila euro netti al mese. Siamo quasi a livello di top manager. «Ma non diciamo fesserie. Non è quella la cifra».
Cosa vuol dire? «Vogliamo fare un po' di conti? Sto a Roma tre-quattro giorni alla settimana. Da qualche parte dovrei dormire, salvo che la marea montante del populismo non ci chieda di dormire sotto i ponti del Tevere. Quindi, pago un affitto da 1.500 euro al mese. A Roma, è quasi niente. Potrei andare in albergo? Pagherei di più».
Resta sempre una bella cifra.. «Calma, a Roma devo muovermi con il taxi, e ogni tanto andare a pranzo. E non tiri fuori la questione della buvette a basso costo...»
Va bene, e il resto? «Ho una mia sede nella mia città per conservare il rapporto con il territorio. Ci lavorano due dipendenti, regolarmente stipendiate, con tutte le carte in regola. Questi soldi da dove li prendo, secondo Lei? E le spese vive, dell'affitto, del telefono ed eccetera? E i soldi versati al partito, per sostenere la campagna elettorale nazionale? Si tratta di 50mila euro, cioè 800 euro al mese per l’intera legislatura».
Ma perché conserva una sua segreteria? Non può chiuderla? «Perché la gente mi viene a trovare, a parlarmi dei suoi problemi, e io, nel rispetto delle leggi cerco di dare una mano. E' un delitto? Volete, che alla fine la politica torni ad essere solo questioni per ricchi? Certo, ci sono eccessi che vanno eliminati e sono d'accordo. Ma la demagogia e il populismo sono l'altra faccia dei poteri forti».
Ma il Paese attraversa una grave situazione di crisi, si chiedono ai cittadini altri sacrifici. La Politica non deve fare la sua par te? «Non ci sono dubbi, e sono d’accordo. Ma posso dire che circolano troppe favole sui privilegi della politica. Comunque sarei favorevole al rimborso delle spese con la presentazione delle fatture, così qualche furbetto sarebbe penalizzato»
fonte gazzetta del mezzogiorno
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