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mercoledì 3 agosto 2011

La lista degli indagati o condannati del PD.

Piemonte 8
Bartolomeo Valentino ex assessore di Collegno (Torino): Arrestato, ha patteggiato 2 anni per concussione.
Antonio Tenace assessore della Provincia di Novara: ha patteggiato 2 mesi e 20 giorni per violazione del segreto d’ufficio.
Michele Cressano consigliere comunale a Vercelli: rinviato a giudizio per falso ideologico e abuso d’ufficio.
Giusi La Ganga candidato alle ultime elezioni comunali del Pd: ha patteggiato 20 mesi di reclusione e multa di 500 milioni di lire per finanziamento illecito ai partiti.
Giuseppe Catizone sindaco di Nichelino: indagato abuso edilizio.
Andrea Oddone sindaco di Ovada: rinviato a giudizio per omicidio colposo.
Franco De Amicis ex segretario Pd Basso Canavese: indagato bancarotta fraudolenta.
Liguria 8
Franco Pronzato ex consigliere di Claudio Burlando e Bersani: arrestato per corruzione.
Franco Bonanini presidente del Parco delle Cinque Terre e parlamentare europeo: arrestato truffa e associazione a delinquere.
Roberto Drocchi funzionario, ex candidato di Savona: arrestato per truffa continuata e falso in atti pubblici.
Vito Vattuone consigliere regionale: indagato per associazione per delinquere, corruzione e altri reati.
Giancarlo Cassini assessore regionale all’Agricoltura: indagato associazione a delinquere, corruzione e altri reati.
Massimo Casagrande ex consigliere comunale di Genova: ha patteggiato 1 anno e 6 mesi per corruzione.
Claudio Fedrazzoni ex consigliere comunale di Genova: ha patteggiato 1 anno e 6 mesi per turbativa d’asta.
Stefano Francesca ex portavoce del sindaco di Genova: ha patteggiato 1 anno e 4 mesi per corruzione.
Lombardia 2
Filippo Penati ex presidente della Provincia di Milano: corruzione, concussione e finanziamento illecito.
Tiziano Butturini ex sindaco di Trezzano sul Naviglio: 2 anni e 5 mesi per corruzione.
Emilia-Romagna 9 
Luigi Ralenti sindaco di Serramazzoni (Modena): indagato per corruzione e turbativa d’asta.
Alberto Caldana ex assessore della Provincia di Modena: indagato per peculato.
Flavio Delbono ex sindaco di Bologna: ha patteggiato 1 anno e 7 mesi per truffa aggravata, peculato, intralcio alla  giustizia.
Alberto Ravaioli sindaco di Rimini: indagato per abuso d’ufficio.
Aldo Preda, ex senatore, Cinzia Ghirardelli, membro coordinamento provinciale, Cesare Marucci, ex consigliere comunale di Ravenna, Gianluca Dradi ex assessore di Ravenna: tutti indagati per falso in bilancio.
Nerio Marchesini attivista: indagato per trasferimento fraudolento di valori di una ‘ndrina calabrese.
Toscana 15 
Alberto Formigli ex capogruppo in comune a Firenze: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, corruzione e altri reati.
Salvatore Scino vicepresidente del consiglio comunale: rinviato a giudizio per falso ideologico.
Andrea Vignini sindaco di Cortona (Arezzo): indagato per abuso d’ufficio.
Graziano Cioni ex assessore di Firenze: indagato per corruzione e violenza privata.
Gianni Biagi ex assessore all’Urbanistica di Firenze: indagato per corruzione.
Gianluca Parrini consigliere regionale: indagato per abuso d’ufficio.
Gian Piero Luchi ex sindaco di Barberino del Mugello: indagato per abuso d’ufficio.
Alberto Lotti ex vicesindaco di Barberino del Mugello: indagato per corruzione e abuso d’ufficio.
Paolo Cocchi ex assessore regionale: indagato per abuso d’ufficio.
Daniele Giovannini ex assessore comunale di Barberino del Mugello: indagato per abuso d’ufficio.
Giovanni Guerrisi consigliere comunale di Barberino del Mugello: indagato per falso ideologico.
Marzio Flavio Morini sindaco di Scansano (Grosseto): indagato per corruzione.
Fabrizio Agnorelli sindaco di Piancastagnaio (Siena): indagato per truffa aggravata e falso.
Fabrizio Neri ex sindaco di Massa-Carrara: rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.
Antonella Chiavacci ex sindaco di Montespertoli: indagato per omissione di controllo.
Umbria 7 
Eros Brega presidente del consiglio regionale: indagato per peculato e concussione.
Maria Rita Lorenzetti ex presidente della regione: indagato per abuso d’ufficio.
Maurizio Rosi ex assessore regionale alla Sanità: indagato per abuso d’ufficio.
Luca Barberini consigliere regionale: indagato per peculato.
Nando Misnetti sindaco di Foligno: indagato per peculato.
Sandra Santoni ex capo di gabinetto di Lorenzetti: indagato per peculato.
Giacomo Porrazzini ex sindaco di Terni ed ex deputato europeo: rinviato a giudizio per  disastro ambientale e truffa.
Marche 1 
Fabio Sturani ex sindaco di Ancona: ha patteggiato 1 anno e 9 mesi e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per concussione.
Puglia 7 
Domenico Gatti sindaco di Modugno (Bari): ha patteggiato per falso ideologico.
Alberto Tedesco senatore: Agli arresti domiciliari, è indagato per associazione per delinquere, corruzione, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso.
Michele Mazzarano ex segretario organizzativo del partito: indagato per finanziamento illecito ai partiti.
Flavio Fasano ex sindaco di Gallipoli (Lecce) ed ex assessore provinciale ai Lavori pubblici: ha patteggiato 2 anni per falso e rinviato a giudizio per turbativa d’asta.
Sandro Frisullo ex vicepresidente della regione: arrestato per associazione a delinquere e turbativa d’asta.
Antonio De Caro capogruppo al consiglio regionale ed ex assessore di Bari alla Mobilità e al traffico: indagato per tentativo d’abuso d’ufficio.
Adolfo Schiraldi ex presidente consiglio comunale di Triggiano (Bari): indagato concussione.
Calabria 4 
Agazio Loiero ex governatore regionale: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per abuso d’ufficio.
Nicola Adamo ex vicepresidente della giunta regionale: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio.
Pietro Ruffolo assessore comunale di Cosenza: indagato per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio, e arrestato per detenzione abusiva d’armi.
Giuseppe Mercurio ex capogruppo al Comune di Crotone, ha patteggiato 4 anni per voto di scambio.
Veneto 2 
Statis Tsuroplis imprenditore iscritto al partito ed ex consigliere del sindaco di Venezia: ha patteggiato 1 anno e 9 mesi per corruzione.
Tullio Cambruzzi, tesserato PD e manager pubblico: indagato per corruzione, ha patteggiato 2 anni.
Lazio 5
Piero Marrazzo ex presidente della regione dimessosi dopo una vicenda di cocaina e trans.
Francesco Paolo Posa ex sindaco di Frascati e consigliere provinciale: rinviato a giudizio per truffa, falso e indebita percezione di  erogazioni pubbliche.
Guido Milana eurodeputato ed ex presidente del consiglio regionale: indagato per truffa, falso e indebita percezione di  erogazioni pubbliche.
Ruggero Ruggeri consigliere provinciale: indagato per truffa, falso e indebita percezione  di erogazioni pubbliche.
Valdo Napoli ex assessore all’Ambiente di Montefiascone: rinviato a giudizio per corruzione.
Campania 13 
Antonio Bassolino ex presidente della regione: indagato per epidemia colposa e omissione d’atti d’ufficio, è sotto processo per truffa aggravata ai danni dello Stato e frodi in pubbliche forniture e per peculato.
Rosa Russo Iervolino ex sindaco di Napoli: indagato per epidemia colposa e omissione in atti d’ufficio.
Andrea Lettieri ex sindaco di Gricignano d’Aversa (Caserta): indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Vincenzo De Luca ex senatore e sindaco di Salerno: indagato e rinviato a giudizio per abuso d’ufficio, concussione, associazione per delinquere finalizzata a truffa e falso.
Corrado Gabriele consigliere regionale ed ex assessore regionale: ha patteggiato 4 anni e 3 mesi per pedofilia.
Aniello Cimitile presidente della Provincia di Benevento: rinviato a giudizio è stato arrestato per falso. 
Enrico Fabozzi sindaco Villa Literno: indagato per concorso esterno in associazione mafiosa 
Fabio Solano componente direttivo cittadino PD di Benevento: arrestato per truffa. 
Giuseppe Russo consigliere regionale: indagato per truffa. 
Carlo Nastelli ex consigliere comunale di Castellammare: indagato per tentata estorsione e rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.
Nino Longobardi ex consiglieri comunali di Castellammare di Stabia: rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato e concorso in falso. 
Antonio Cinque ex consigliere comunale di Castellammare di Stabia: rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.
Sardegna 3 
Renato Soru, ex presidente regione, consigliere regionale e membro della segreteria nazionale: indagato per aggiotaggio, assolto in primo grado per abuso d’ufficio e turbativa d’asta.
Graziano Milia presidente Provincia di Cagliari: ha patteggiato 1 anno e 4 mesi per abuso d’ufficio.
Roberto Deriu, presidente Provincia di Nuoro: indagato per abuso d’ufficio.
Abruzzo 7
Ottaviano Del Turco ex presidente della regione: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, concussione, corruzione e altri reati.
Antonio Boschetti ex assessore regionale alle Attività produttive: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, concussione e altri reati.
Bernardo Mazzocca ex assessore regionale alla Sanità: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, concussione e abuso d’ufficio.
Camillo Cesarone ex capogruppo alla regione:  rinviato a giudizio per associazione per delinquere, concussione e corruzione.
Luciano D’Alfonso ex sindaco di Pescara: ha patteggiato 4 mesi per abuso d’ufficio.
Massimo Cialente sindaco dell’Aquila: indagato per rifiuto in atti d’ufficio.
Fabio Ranieri consigliere comunale dell’Aquila: indagato per truffa.
Basilicata 4 
Franco Stella presidente Provincia Matera: indagato per abuso d’ufficio.
Prospero De Franchi ex presidente del consiglio regionale: rinviato a giudizio per falso e truffa.
Pasquale Robortella consigliere regionale e sindaco di San Martino d’Agri: rinviato a giudizio per truffa ai danni dell’Ue.
Nicola Montesano consigliere comunale di Policoro (Matera): indagato per falso e turbativa d’asta.
Sicilia 7 
Gaspare Vitrano deputato regionale: arrestato per concussione.
Elio Galvagno consigliere regionale: indagato per falso in bilancio.
Salvatore Termine consigliere regionale: indagato per falso in bilancio.
Vladimiro Crisafulli senatore: indagato per falso in bilancio, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.
Giuseppe Picciolo deputato regionale: indagato per calunnia.
Vittorio Gambino funzionario: rinviato a giudizio per falso in atto pubblico.
Giuseppe Palermo funzionario: rinviato a giudizio per falso in atto pubblico.

martedì 2 agosto 2011

I portaborse e i “strani giochetti” dei politici per riceve migliaia di euro di rimborsi!

Ne ho raccontate di tutti i colori negli ultimi tempi, dai strani aggeggi per superare gli ztl, alle 2200 pensioni dei parlamentari, ai 119 deputati condoppio in carico in parlamento, alle lussuose cene al costo di una manciata di euro dei nostri Senatori, agli assenteisti strapagati, ai vergognosi privilegi dei parlamentari a cui paghiamo viaggi, massaggi, cure termali, protesi ect ect, alla presa per il culo della mancata abolizione delle province (promessa e inserita nel programma del Pdl nl 2008), e potremmo continuare ancora molto a lungo … l’ultima porcheria che ho deciso di “denunciare” arriva dal sistema che gira intorno ai portaborse, che oltre ad esser spesso sfruttati, lavorando in nero e con stipendi sottopagati (ma non sempre è così), ci costano diversi centinaia di migliaia di euro l’anno senza saperlo … ma andiamo nel dettaglio (da La Stampa):
al Parlamento europeo vengono assunti e stipendiati direttamente dall’amministrazione e non dai singoli deputati, a cui viene tolta ogni responsabilità sulla gestione contrattuale di ricercatori o giovani documentaristi di cui avvalersi ogni giorno. In sostanza, mentre in Inghilterra i collaboratori vengono gestiti da un’agenzia indipendente, in Germania vengono pagati direttamente dal Bundestag, ma sono legati al deputato da un contratto di diritto privato, in Italia ognuno si regola a modo suo: i senatori del Pd versano ad esempio 1500 euro al mese al gruppo (degli oltre 4 mila euro ricevuti per i collaboratori) per far fronte alle spese di «segreteria», ma gliene restano circa 2500 da impiegare a proprio piacimento. Per assumerne altri nel proprio collegio o a Roma, oppure per intascarli, a scapito anche della propria produttività.
(..) Una vicenda che si protrae dal ’93 e che prevede che i dipendenti di partiti estinti vengano riassorbiti dagli altri gruppi, con un rimborso medio a carico del Senato di circa 10 mila euro al mese per ognuno di questi lavoratori.
Sistema che ha fatto così lievitare ulteriormente i costi (nonostante la crisi), come denunciato da Pietro Ichino (Pd):
«Trasferimenti ai gruppi parlamentari»: in cui, non solo la cifra complessiva aumenta da 6,9 a 7,3 milioni di euro, ma «cosa ben più grave, aumenta pure il contributo per il personale dei gruppi» di oltre un milione di euro (da 13 a oltre 14 milioni), circa due miliardi di vecchie lire.
E sicuramente saranno “spiccioli” questi di qui stiamo parlando, ma proprio non mi và giù il fatto che siamo noi cittadini a dover pagare i portaborse a questa gente (i politici più pagati dell’intera Ue) che oltre a non metterli in regola, usano escamotage perricevere rimborsi (a spese dei contribuenti) di cui godono ad uso personale … e non sono poi neanche così pochi , ricordatevi, come detto sopra, che ogni gruppo parlamentare riceve 10mila euro al mese come rimborso per ogni portaborse reintegrato. Ma quanti sono?
il gruppo del PdL dovrebbe, in base al numero dei propri senatori (131), disporre di 21 dipendenti e ne ha invece 30; il gruppo Pd, composto da 106 senatori, dovrebbe averne 18 e ne ha 24; quello della Lega, con 26 senatori, ne ha 10anziché 9; il gruppo dell’UdCSvp e Autonomie, composto da 15 senatori, dovrebbe averne 7 e ne ha 12; come quello dell’Idv, che ne ha 12 e non 6. E soprattutto il Gruppo misto, a fronte di 21 senatori, dovrebbe avere 8 dipendenti e ne ha 21.
Calcolando che al momento i portaborse in più sono 35 (a 10mila euro al mese l’uno – pagato da noi contribuenti) fate un po’ il conto di quando buttiamo ogni mese? eall’anno, solo per i portaborse? E come se non bastasse:
«Risulta che ci siano diversi casi di persone che, pur ricevendo regolarmente da anni lo stipendio, tuttavia non mettono piede in ufficio. E che siano a libro-paga del gruppo misto ex dipendenti di gruppi non più esistenti»

ECCO LA LISTA DEGLI INDAGATI/CONDANNATI IN PARLAMENTO

  • ABRIGNANI Ignazio (PDL) - indagato per dissipazione post-fallimentare.

  • ANGELUCCI Antonio (PDL) - Indagato per associazione a delinquere, truffa e falso.

  • ARACU Sabatino (PDL) - Rinviato a giudizio nella sanitopoli abruzzese.

  • BARANI Lucio (PDL) - Richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’uffici. 

  • BARBARESCHI Luca (Gruppo Misto) - Indagato per abusivism.

  • BERLUSCONI Silvio (PDL) - 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento. 

  • BERNARDINI Rita (PD) - Condannata nel 2008 a quattro mesi per cessione gratuita di marijuana, pena estinta per indultO.

  • BERRUTI Massimo Maria (PDL) - condannato in appello a 2 anni e 10 mesi nell'inchiesta per i fondi neri Fininvest.

  • BOSSI Umberto (Lega Nord) - condanne per finanziamento illecito, istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera.

  • BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) - condannato in appello per propaganda razziale.

  • BRANCHER Aldo (PDL) - condannato in primo grado e appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione. Condannato in appello a due anni per appropriazione indebita e ricettazione.

  • BRIGANDI' Matteo (Lega Nord) - condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte.

  • BRIGUGLIO Carmelo (PDL) - vari processi a carico (truffa, falso, abuso d'ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed in seguito assolto.

  • BOSI Francesco (UDC) - Indagato per abuso d'ufficio

  • CALDEROLI Roberto (Lega Nord) - indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto, indagato per associazione antinazionale reato poi dichiarato incostituzionale.

  • CALIENDO Giacomo (PDL)- Indagato per violazione della legge Anselmi sulle società segrete (inchiesta nuova P2).

  • CAMBER Giulio (PDL) - condannato in via definitiva per millantato credito.

  • CANTONI Giampiero (PDL) - patteggia per corruzione e bancarotta fraudolenta.

  • CAPARINI Davide (Lega Nord) - resistenza a pubblico ufficiale prescritto.

  • CARRA Enzo (UDC): ai tempi di Tangentopoli finì in manette davanti alle telecamere, è stato condannato in via definitiva a 16 mesi per false dichiarazioni ai pm.

  • CASTAGNETTI Pierluigi (PD) - rinviato a giudizio per corruzione, prescritto.

  • CASTELLI Roberto (Lega Nord) - indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità.

  • CATONE Giampiero (PDL) - rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta pluriaggravata e estorsione.

  • CESA Lorenzo (UDC) - condannato in primo grado per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a delinquere.

  • CESARO Luigi (PDL) - Indagato per associazione camorristica.

  • CIARRAPICO Giuseppe (PDL) - condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela "lavoro fanciulli e adolescenti", condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac "valadier", condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi.

  • CICCHITTO Fabrizio (PDL) - Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.

  • COMINCIOLI Romano (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture e bilanci truccati, reati poi depenalizzati.

  • CRISAFULLI Vladimiro (PD) - Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su Messina Ambiente. Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel febbraio 2004.

  • CUFFARO Salvatore (UDC) - condannato per favoreggiamento. Il 18 gennaio 2008 Cuffaro viene dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice nel processo di primo grado per le 'talpe' alla Dda di Palermo. La sentenza di primo grado condanna Cuffaro a 5 anni di reclusione nonché all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il 22 gennaio 2011 la Corte di Cassazione conferma in via definitiva la condanna 7 anni di reclusione inflittagli l'anno prima dalla Corte di Appello di Palermo, nonostante la richiesta di eliminazione dell'aggravante mafiosa da parte del procuratore generale. Il giorno stesso Cuffaro si costituisce e viene rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia.

  • CURSI Cesare (PDL) - Indagato per corruzione. 

  • CUSUMANO Stefano (Udeur) - Arrestato nel 1999 a Catania con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica..

  • D'ALEMA Massimo (PD) - finanziamento illecito accertato, prescritto.

  • DE ANGELIS Marcello (PDL) - condannato per banda armata e associazione eversiva.

  • DE GREGORIO Sergio (PDL) - indagato per riciclaggio e favoreggiamento della camorra, corruzione, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio.

  • DELFINO Teresio (UDC) - Sottosegretario del governo Berlusconi, ha ricevuto un avviso di garanzia nell’inchiesta sui fondi dell’Enoteca d’Italia.

  • DELL'UTRI Marcello (PDL) - condannato per false fatture e frode fiscale, condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

  • DEL PENNINO Antonio (PDL) - Nel luglio 1994 ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Il 25 gennaio 2000 la settima sezione penale del tribunale di Milano lo ha prosciolto nel processo per le tangenti Atm, per le forniture di autobus all azienda dei trasporti milanese.

  • DEL BONO Flavio (PD) - indagato per abuso di ufficio, peculato e truffa aggravata.

  • DE LUCA Francesco (PDL) - indagato per tentata corruzione in atti giudiziari.

  • DE Luca Vincenzo (PD) - Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell'aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all'ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato.

  • DRAGO Giuseppe (UDC) - condannato in appello per peculato e abuso d'ufficio.

  • ESPOSITO Stefano (PD) - Indagato, ha versato un'oblazione di duemila euro per evitare l’accusa di aver violato la legge elettorale. Prosciolto dal Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Torino in data 3 dicembre 2007.

  • FARINA Renato (PDL) - patteggia condanna per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar. Condannato a sei mesi per favoreggiamento, condannato per diffamazione.

  • FASANO Vincenzo (PDL) - condannato per concussione, indultato.

  • FIRRARELLO Giuseppe (PDL) - condannato in primo grado per turbativa d'asta, richiesto rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.

  • FITTO Raffaele (PDL) - rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito.

  • FRIGERIO Gianstefano (PDL) - Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di 6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche giorno al mese: come pratica di riabilitazione.

  • GALATI Giuseppe (PDL) - indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta.

  • GALIOTO Vincenzo (PDL) - Condannato in primo grado per falso in bilancio.

  • GENOVESE Fracantonio (PD) - Indagato per abuso d’ufficio per affidamenti fatti durante la sua sindacatura a Messina a un’azienda di servizi.

  • GIUDICE Gaspare (PDL) - condannato in primo grado per bancarotta, prescritto.

  • GRASSANO Maurizio (Responsabili) - Sotto processo per truffa.

  • GRILLO Luigi (PDL) - rinviato a giudizio per aggiotaggio, indagato e prescritto per truffa.

  • LA LOGGIA Enrico (PDL) - Indagato al Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi (100 mila euro) in cambio di presunte “consulenze”.

  • IAPICCA Maurizio (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d'ufficio, prescritto.

  • LA MALFA Giorgio (Gruppo Misto) - condannato per finanziamento illecito.

  • LAGANA' FORTUGNO Maria Grazia (PD) - indagata per truffa ai danni dello Stato.

  • LANDOLFI Mario (PDL) - indagato per corruzione e truffa "con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre".

  • LEHNER Giancarlo (PDL) - condannato per diffamazione.

  • LETTA Gianni ( PDL) - Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1 miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e Turani in “Razza padrona”, era “in vendita ogni giorno, e non solamente in edicola”.

  • LOLLI Giovanni (PD) - rinviato a giudizio per favoreggiamento.

  • LOMBARDO Angelo (Gruppo Misto) - Indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

  • LUMIA Giuseppe (PD) - Indagato per diffamazione. È stato querelato dal suo ex addetto stampa.

  • LUNARDI Pietro (PDL) - Indagato per corruzione. 

  • LUONGO Antonio (PD) - Rinviato nel 2009 a giudizio per corruzione nell’inchiesta su affari e politica a Potenza. 

  • LUSETTI Renzo (PD) - condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate

  • MALVANO Franco (Forza Italia) - Ex questore di Napoli, Ë sotto inchiesta per concorso esterno in associazione camorristica.

  • MALGIERI Gennaro (PDL) - Condannato dalla Corte dei Conti a risarcire - con altri 5 - 11 milioni per la nomina di Alfredo Meocci a dg della Rai.

  • MANNINO Calogero (UDC) - condannato in appello per concorso esterno in associazione mafioso e processo d'appello annullato e da rifare, rinviato a giudizio per associazione a delinquere, appropriazione indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, falso ideologico e truffa aggravata.

  • MARGIOTTA Salvatore (PD) - indagato per falso ideologico e abuso d'ufficio

  • MARONI Roberto (Lega Nord) - condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale (pena commutata in multa), imputato per creazione di struttura paramilitare fuorilegge.

  • MARTINAT Ugo (PDL) - indagato per turbativa d'asta e abuso d'ufficio.

  • MATTEOLI Altero (PDL) - imputato per favoreggiamento, processo bloccato dalla Camera.

  • MESSINA Alfredo (PDL) - indagato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta.

  • MILANESE Marco (PDL) - Indagato per corruzione, rivelazione segreta e associazione a delinquere (P4).

  • NANIA Domenico (PDL) - condannato per lesioni personali, condannato in primo grado per abusi edilizi e prescritto.

  • NARO Giuseppe (UDC) - condannato per abuso d'ufficio, condanna in primo grado per peculato prescritta.

  • NESSA Pasquale (PDL) - rinviato a giudizio per concussione.

  • ORLANDO Leoluca (IDV) - condannato per diffamazione.

  • PARAVIA Antonio (PDL) - arrestato per tangenti, prescritto.

  • PAPA Alfonso (PDL) - accusato di concussione, favoreggiamento e rivelazione del segreto d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulla Loggia P4. Lo scorso luglio 2011 è arrivata dalla giunta per le autorizzazioni della Camera l'ok all'arresto per la stessa inchiesta P4 è attualmente ancora in carcere.

  • PAPANIA Antonio (PD) - patteggia accusa per abuso d'ufficio.

  • PECORELLA Gaetano (PDL) - imputato per favoreggiamento nelle stragi di piazza fontana e piazza la loggia.

  • PILI Mauro (PDL) - Ex presidente della Regione Sardegna, Ë indagato a Cagliari per peculato.

  • PITTELLI Giancarlo (PDL) - indagato per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e "appartenenza a loggia massonica segreta o struttura similare".

  • PISTORIO Giovanni (Gruppo Misto) - Condannato dalla Corte dei conti per danno erariale.

  • PORFIDIA Americo (Responsabili) - Richiesta di rinvio a giudizio per tentata estorsione e favoreggiamento alla Camera.

  • RIGONI Andrea (PD) - condanna in primo grado per abuso edilizio prescritta.

  • RIZZOLI De Nichilo Melania (PDL) - Indagata per concorso in falso.

  • ROMANI Paolo (PDL) - Viene indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture. L’udienza preliminale termina però con un pieno proscioglimento: per Romani niente bancarotta. Il suo nome è anche nell’elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani. In effetti Romani ha bisogno di soldi: sta pagando circa 400 mila euro come risarcimento al curatore fallimentare di Lombardia 7.

  • ROMANO Francesco Saverio (ex UDC, adesso ai "Responsabili" e attuale ministro dell'Agricoltura del Governo Berlusconi - marzo 2011) - nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio». Successivamente la Procura della Repubblica ha riaperto l'indagine per il sorgere di nuovi elementi, in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella. Nel luglio 2011 è stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.

  • ROSSO Roberto (ex Fli, ora al Pdl e attuale sottosegretario all’Agricoltura del governo Berlusconi): indagato per associazione a delinquere dalla Procura di Vercelli.

  • RUSSO Paolo (PDL) - indagato per violazione della legge elettorale.

  • RUTELLI Francesco (API): condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti. 

  • SAVINO Elvira (Indagata per concorso in riciclaggio).

  • SCAJOLA Claudio (PDL) - arrestato per concussione aggravata nel 1983, è stato prosciolto poi in seguito.

  • SCAPAGNINI Umberto (PDL) - condannato in primo grado per abuso d'ufficio e violazione della legge elettorale, indagato per abuso d'ufficio aggravato.

  • SCELLI Maurizio (PDL) - E' stato condannato a pagare 900 mila euro per irregolarità nell'acquisizione di servizi informatici.

  • SCIASCIA Salvatore (PDL) - condannato per corruzione.

  • SIMEONI Giorgio (PDL) - indagato per associazione per delinquere e corruzione.

  • SERAFINI Giancarlo  (PDL) - Ha patteggiato una condanna per corruzione.

  • SPECIALE Roberto (PDL) - condannato in appello a 18 mesi per peculato: è accusato di essersi fatto arrivare un carico di spigole nel paesino trentino in cui era in vacanza.

  • STERPA Egidio (PDL) - Deputato di Forza Italia. Dirigente del vecchio Partito liberale, Ë stato condannato a 6 mesi in via definitiva per la tangente Enimont.

  • STORACE Francesco (PDL) - Ex presidente della Regione Lazio e poi ministro della Salute, ha dovuto dimettersi perchè coinvolto nello scandalo delle intercettazioni e dello spionaggio illecito ai danni di Piero Marrazzo, Alessandra Mussolini e Giovanna Melandri, suoi avversari alle elezioni regionali del 2005. Per questa vicenda, è indagato anche per associazione a delinquere.

  • TEDESCO Alberto (Partito Democratico): agli arresti domiciliari, indagato per turbativa d'asta e corruzione. Il 20 luglio scorso la Camera dei Deputati l'ha salvato negando l'autorizzazione all'arresto.

  • TOMASSINI Antonio (PDL) - condannato per falso.

  • TORTOLI Roberto (PDL) - indagato per concorso in estorsione.

  • VALENTINO Giuseppe (PDL) - indagato per favoreggiamento.

  • VISCO Vincenzo (PD) - Deputato della Repubblica, ex ministro Ds. Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.

  • VITO Alfredo (PDL) - Fu indagato, arrestato e processato per tangenti. Condanna definitiva e 2 anni patteggiati e oltre 4 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, sospettando suoi rapporti con la Camorra (fu poi prosciolto). Patteggiò la condanna e restituì parte del malloppo. Quei quasi 5 miliardi sono stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di Napoli .

  • VALENTINO, Giuseppe (PDL) - Sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi, è indagato in Calabria in relazione “a condotte attinenti gli interessi della criminalitý organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione”. Il suo nome Ë anche presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell’estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.

  • VIZZINI Carlo (PDL) - condannato in primo grado per finanziamento illecito, si è salvato solo con la prescizione. Era coinvolto nella maxi tangente Enimont. 

  • ZINZI Domenico (UDC) - condannato in primo grado per omicidio colposo. In seguito la prima sezione della corte di appello di Napoli lo ha assolto perché il fatto non sussiste
  • lunedì 1 agosto 2011

    Il San Raffaele fa scoppiare la Sinistra

    "Questa che confermiamo è la scelta di una grande struttura pubblica. Non regaliamo soldi a nessuno". Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, è intervenuto sulla polemica scoppiata intorno all'ospedale San Raffaele di Taranto, progetto che il Pd vorrebbe bloccare, ma che a Sel invece piace. Vendola ha spiegato ai giornalisti le motivazioni per le quali la Regione Puglia intende costruire un nuovo ospedale con la collaborazione del San Raffaele di Milano. "Comunque vada anche qualora dovesse fallire la prima università di Italia per noi non cambia il progetto: 200 milioni di euro per il più grande ospedale pubblico che merita la città di Taranto".
    Nel week end si era aperto il fuoco di fila dal Pd, ma anche da Rifondazione, contro i 60 milioni già impegnati dalla Regione. Ma il crac finanziario della Fondazione di Don Verzé ha aperto il varco ai tanti che da tempo chiedono alla Regione di retrocedere dalla partita. "La Regione Puglia deve con urgenza dare disdetta della convenzione con l'Istituto San Raffaele di Milano. Ho a lungo riflettuto e studiato la situazione", aveva scritto il presidente del Pd Michele Emiliano su facebook, "e condivido la posizione del mio partito, che ha chiesto a Vendola di mettere da parte ogni esitazione e di prendere con coraggio la strada della chiarezza".
    Ci mette più pepe Francesco Boccia, deputato del Pd, da tempo impegnato nella "moral dissuasion" nei riguardi della Regione. "Perseverare in un progetto, la cui natura viene spesso modificata davanti all'opinione pubblica dagli stessi protagonisti in funzione del grado di difficoltá che vengono registrate a Milano, significherebbe provocare anche nel centrosinistra pugliese un'inevitabile conflitto che porterebbe molti tra noi a sostenere un movimento popolare d'opinione esistente di raccolta firme. Per l'economista del Pd "continuare a ritenere quel progetto necessario e addirittura strategico, significa perseverare su una strada dannosa per tutti: per la sanità, per la stessa terra di Taranto, per la politica. Ci sono dei momenti nei quali ammettere un errore su una scelta strategica equivale a un successo politico. Questo è il momento, per la Regione Puglia, di ammettere quell'errore, di fare un passo indietro", afferma Boccia, "utilizzando diversamente quelle risorse sullo stesso territorio e sempre nella sanità pubblica. Se dovesse accadere, nessuno dovrà pensare a un errore ma a un successo: quello di chi in extremis salva risorse pubbliche in un momento delicato della vita politica".
    Per il deputato democratico i conti del progetto non tornano: "Leggere di un investimento complessivo di 210 milioni, dei quali 120 a fondo perduto erogati dalla Regione e 90 attraverso un Leasing la cui copertura sarebbe basata su un aumento teorico dei margini, ma che di fatto inciderebbe su un conto economico fragile, con garanzie di parte corrente praticamente nulle, appare come l'ennesimo errore o forse come l'ultima beffa per un settore e un territorio che hanno solo bisogno di una pubblica amministrazione fatta di certezze e trasparenza. Tutto questo, dopo la sottrazione dei 120 milioni da altre opere pubbliche e con modifiche urbanistiche", attacca Boccia, "che appaiono molto più impattanti sulle strategie politiche rispetto ai bisogni umani da soddisfare attraverso le politiche sulla salute".
    Gli attacchi arrivano anche da Sabino De Razza, Prc, che afferma: "Continueremo una ferma battaglia perché l'affare San Raffaele non vada in porto, che i fondi pubblici vengano immediatamente reinvestiti nel potenziamento degli ospedali pubblici e, soprattutto, in quei servizi di medicina territoriali tanto sbandierati per attenuare le proteste della gente". Secondo il Prc c'è un "giro di interessi e di intrecci perversi che si agitano intorno all´operazione, che riguardano il grande business del gruppo milanese oggi in ginocchio ma vedono coinvolti anche "protagonisti" locali". Un'operazione di "speculazione fondiaria ed edilizia su terreni agricoli sui quali sarà bene che anche la Magistratura faccia piena luce".
    fonte : www.affaritaliani.libero.it

    Cara Bari, Rifletti

    Il San Raffaele promuove Nicole Minetti: “Assolutamente professionale”

    "Sul lavoro è assolutamente professionale". Lo assicura Elisabetta Polizzi, direttrice del reparto igiene orale e prevenzione del San Raffale di Milano (reparto in cui è stato ricoverato il premier Silvio Berlusconi dopo l'attentato subito in piazza Duomo) con il quale collabora Nicole Minetti l'igienista dentale, nonché ex ballerina di due programmi tv di Italia 1 candidata tra le prime otto nel listino del Pdl in Lombardia.  La Polizzi, intervistata da Affaritaliani.it, spiega che "Nicole Ninetti si è laureata nel novembre scorso al San Raffaele con 110 e lode. Oggi collabora nel reparto occupandosi anche di relazioni internazionali con le altre strutture con le quali il reparto intrattiene rapporti scientifici in vista dell'apertura della nuova clinica odontoiatrica. Sul lavoro è assolutamente professionale altrimenti -  conclude la dottoressa Polizzi - non l 'avremmo reclutata". 
    fonte: www.libero.it